lunedì 29 novembre 2010

SCRIVERE A MANO RENDE I BAMBINI PIU' INTELLIGENTI




Un tempo si piangeva la capacità di fare le operazioni a mente: tutta colpa delle calcolatrici. Ora è l'abilità di scrivere a mano che perde terreno a favore delle tastiere, soprattutto nell'età della scuola. Computer o telefonini che siano, i caratteri sempre più spesso vengono digitati su uno schermo anziché essere disegnati in tutte le loro bambinesche rotondità.

I primi allarmi fra i pedagogisti risalgono agli anni '90. E anche se è francamente fuori luogo parlare di invasione dei computer nelle scuole italiane, dell'orizzonte dell'estinzione della scrittura a mano nei paesi anglosassoni si parla da anni.

"Un testo scritto a mano contiene una riflessione. Un testo scritto al computer o con il telefonino, il più delle volte, assolve alla funzione di trasmettere un messaggio" sostiene Franco Frabboni, che insegna alla facoltà di Scienze della formazione dell'università di Bologna. Le sue conclusioni coincidono con gli studi che Steve Graham, professore alla Vanderbilt University negli Stati Uniti, conduce da anni sui bambini delle elementari.

L'anno scorso ha preso un gruppo di scolari di sei anni, in grado di tracciare a mano solo una dozzina di lettere al minuto e gli ha consigliato di seguire un programma speciale, con un quarto d'ora al giorno di esercizi per tre volte alla settimana. Dopo nove settimane, non solo i bambini erano diventati molto più rapidi, ma avevano anche imparato a comporre strutture sintattiche molto più articolate rispetto ai coetanei.

"Oggi siamo abituati a considerare la scrittura a mano come una perdita di tempo" sottolinea Frabboni. "La tastiera è più rapida ed efficace, impossibile negarlo. Ma inconsapevolmente trascina la nostra scrittura verso una forma più sciatta e banale di espressione. La soluzione migliore per la scuola italiana sarebbe il banco a due piazze: da una parte carta e penna, dall'altra il computer".

Negli Stati Uniti negli anni '60, la ditta Zaner-Bloser specializzata in strumenti per l'apprendimento della calligrafia raccomandava 45 minuti di esercizio al giorno. Oggi anche i suoi insegnanti si sono adeguati ai tempi, riducendo la pratica quotidiana a 10 minuti. Neanche da trascurare è la lamentela degli storici, abituati a interpretare i manoscritti. Una società incapace di scrivere a mano sarà ugualmente handicappata nell'interpretare la calligrafia altrui, e quindi nel leggere i documenti originali del passato.

Un altro motivo per cui Frabboni e gli altri pedagogisti suggeriscono di esercitarsi sia con la penna che con la tastiera è che le due attività coinvolgono aree diverse del cervello, tutte importanti. Per scrivere a mano il cervello fa ricorso a quella memoria procedurale che viene appresa una volta per non essere mai più persa nella vita. Come andare in bicicletta o allacciarsi le scarpe, queste attività non possono essere insegnate a parole, ma solo tramite imitazione e esercizio. Una volta apprese, vengono conservate in serbatoi della memoria particolarmente solidi, che le rendono inossidabili anche dopo anni di mancanza di esercizio.

"L'Italia è un paese spaccato in due, per quanto riguarda l'uso dei computer fra i bambini" continua Frabboni. "Nelle scuole del sud si fa ancora molto affidamento alla scrittura a mano, mentre nel centro-nord comincia a diffondersi in maniera importante l'uso dei computer. Non ho nulla in contrario, ma lo considero uno dei tanti segnali della perdita di corporeità dei nostri ragazzi. Vita sedentaria, isolamento, perdita della manualità, riduzione della capacità di introspezione e riflessione. Rimango convinto che il diario delle nostre emozioni quotidiane è scritto a penna, non al computer".

domenica 31 ottobre 2010

ASILI SVIZZERI VEGETARIANI

Durante il mese di settembre la popolazione della Svizzera é stata ufficialmente invitata a non mangiare carne durante il pranzo di martedì, come gesto etico per la salvaguardia dell’ambiente.

Un menù vegetariano ha un impatto sull’effetto serra di due terzi inferiore che un pasto contenente della carne, ci ricorda il WWF, promotore di questa iniziativa. Mangiando carne SOLO tre volte la settimana, una persona può “risparmiare” 600 chili di CO2 all’anno, cioè l’equivalente delle emissioni di una autovettura media. Circa 75.000 persone e 1000 istituzioni hanno aderito all’iniziativa, tra cui anche il ministro Moritz Leuenberger.

Ma ci sono già diverse strutture che propongono un giorno a settimana completamente vegetariano nelle loro mense. All’asilo Krokofant di Berna la mensa é vegetariana tutti i giorni perché propone un’alimentazione esclusivamente vegetariana e ai bambini piace. Nei piatti si trovano insalate di patate e mais al forno, macedonie mango-avocado e pinoli, lenticchie rosse e insalata verde, la carne non é neanche presa in considerazione. Questo per precisa volontà della Direttrice Madame Baldesberger, vegetariana. Dominique Spring, dipendente dell’asilo, dichiara che questa alimentazione viene fornita ai bambini per proteggere la natura, per il benessere degli animali e per la loro salute.

Degli acquisti si occupa il cuoco David Marti che privilegia prodotti freschi e da agricoltura biologica ogni volta che é possibile, i pasti prevedono un piatto di verdura, dell’insalata del riso. Pasta e patate sono i più gettonati, ma piace anche un sostituto vegetale della carne cucinato con il cocco e broccoli. Questo cuoco confessa che non avrebbe mai pensato di ritrovarsi un giorno a servire dei piatti senza carne, e cerca di variare le sue ricette per soddisfare i suoi piccoli clienti che, ha notato, mangiano molto più volentieri che in altri asili dove ha svolto questo mestiere. A questo c’é da aggiungere che il budget riservato all’acquisto degli alimentari é notevolmente diminuito, anche se non era questo l’obiettivo ricercato, ma solo una positiva conseguenza.

I genitori che hanno iscritto i loro figli in questo asilo non l’hanno fatto perché alla ricerca di un menù vegetariano, ne hanno avuto la gradita sorpresa solo in seguito. E la maggior parte ne sono molto contenti, anche perché dichiarano di mangiare carne a casa e il fatto che il figlio non ne mangi all’asilo li rassicura del fatto che non ne assumerà troppa. E magari a qualcuno verrà anche la bella idea di eliminarla del tutto n.d.r.! Sono un’eccezione i genitori che hanno espresso il desiderio di vedere la carne nei piatti dei loro figli in questo asilo. Ma resterà un desiderio pare.

La Svizzera tedesca conta molte strutture completamente vegetariane, soprattutto a Berna e Zurigo. L’asilo Röseligarte di Berna ha fatto suoi i propositi di Steiner. Il Direttore di questa struttura, David Rossi, spiega che la carne non é necessaria. Nella Svizzera romancia (cantone Grigioni) le scuole Steiner sono in parte vegetariane, per esempio la scuola Steiner di Ginevra fa il contrario: offre un giorno alla settimana CON carne. Bizzarro senso dell’ironia!

La nutrizionista Laurance Margot specifica che spesso i genitori si vedono proporre delle giornate senza carne per i pasti dei loro figli, anche senza direttive ufficiali che favoriscano questa pratica, secondo lei é grave che venga tenuta nascosta la reale quantità di carne consumata dalle persone.

Questa apertura mentale e questo atteggiamento positivo verso il vegetarismo fanno ben sperare per il futuro, soprattutto che altre nazioni ne seguano l’esempio, cosicché questa alimentazione benefica per tutti (animali, pianeta e uomini) si diffonda il più possibile, alcuni Paesi saranno pionieri in queste pratiche, precursori o più avanzati, ma qualcuno dovrà ben iniziare…

http://www.promiseland.it/2010/10/27/asili-svizzeri-vegetariani/

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Figli Vegetariani

Come allevare i figli dall'infanzia all'adolescenza con la dieta vegetariana



È opinione diffusa, confermata anche dalla maggioranza dei medici, che dalla nascita fino ai 18 anni, nel periodo più importante per lo sviluppo del corpo e dell’intelligenza dell’essere umano, il consumo di carne, latte e uova, ossia delle cosiddette proteine animali, sia assolutamente indispensabile. Ma è proprio vero?

Luciano Proietti, medico pediatra con alle spalle un’esperienza sul campo, oltre che padre di tre figli, ci spiega invece come allo stato delle conoscenze scientifiche attuali non solo sia possibile, ma vada sostenuta la scelta di un’alimentazione vegetariana nel bambino.
Queste considerazioni sono il frutto di una lunga ricerca svolta dall’autore con l’ausilio del Centro di auxologia della Clinica pediatrica dell’Università di Torino e di una raccolta di dati sui bambini vegetariani italiani, in collaborazione con l’Associazione Vegetariana Italiana (AVI), la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e i Centri di Nascita Naturale. Ne è risultata una banca dati con più di 2mila bambini cresciuti con una dieta lacto-ovo-vegetariana (la maggior parte) e lacto-vegetariana o vegana, in modo esclusivo almeno fino ai 3 anni e in molti casi mantenuta anche successivamente.

Un’alimentazione povera di proteine animali infatti, non solo è compatibile con le indicazioni dei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti), ma nei primi due, tre anni di vita dovrebbe essere l’alimentazione raccomandata essendo la più fisiologica e quindi la più salutare. Negli anni successivi la dieta vegetariana e vegana può diventare anche uno spunto per invitare il bambino a riflettere e comprendere l’importanza del rispetto di se stessi, degli altri animali e dell’ambiente. Ecco perché la scelta vegetariana è un investimento in «salute» di proporzioni enormi per la società futura.




domenica 18 luglio 2010

KAOSHIKII - LA DANZA DELL' ESPANSIONE MENTALE




Kaoshikii: la danza dell’espansione mentale

Kaoshikii (lit. rifiorire) è una danza creata da Shrii Shrii Anandamurti . Sia i movimenti presi singolarmente che la loro sequenza nella danza hanno ottimi effetti per l’equilibrio psico – fisico -spirituale dei bambini e delle donne ma sono ugualmente utili anche per gli uomini . Durante l’esecuzione si suggerisce ai bambini di immaginare di essere come un fiore che sta sbocciando, come un’anello di congiunzione tra terra e cielo : il microcosmo sta facendo del suo meglio per trovare una relazione col macrocosmo in un processo che è comunemente definito misticismo.

Questi alcuni dei benefici del kaoshikii :

1. Aumenta la longevità.

2. La spina dorsale diventa flessibile.

3. La mente diventa più acuta e più forte.

4. Regola le secrezioni ghiandolari, previene i dolori da parto

5. Favorisce il controllo degli arti.

6. Dà bellezza e splendore al viso e alla pelle.

7. Elimina la staticità e la letargia.

8. Cura l'insonnia.

9. Rimuove i complessi di paura.

10. Aiuta l'espressione della propria interiorità e sviluppa le potenzialità della persona.

Ad ogni movimento di questa danza corrisponde una ideazione mistica che la rende non solo un movimento fisico ma anche un esercizio psico-spirituale.


IDEAZIONE : Le due mani unite assieme verso l'alto significano

"Ora sto cercando di stabilire un contatto con l’infinito."

Le due mani che si piegano verso destra significano " So come rivolgermi alla Coscienza Cosmica".

Il movimento a sinistra significa " So come soddisfare il desiderio della Coscienza Suprema ".

L’inchino in avanti suggerisce un completo abbandono, e il movimento all'indietro significa "Sono pronto ad affrontare tutti i problemi che possono presentarsi sul mio cammino".

L'ultimo TA - TA , significa " Sono in armonia col ritmo della Coscienza Infinita”.

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L' APNU ( associazione per il neo umanesimo) è un'associazione sorta per diffondere il messaggio dello Yoga proposto da Prabhat Ranjan Sarkar e per sostenere i progetti di servizio sociale (orfanotrofi, ospedali, scuole ecc.) che si ispirano alla filosofia del neo-umanesimo operanti in India. Associazione per il Neo Umanesimo http://www.apnu.net/

Un sito per conoscere meglio l'India http://www.inindia.it/index.htm
Blog sullo Yoga per bambini http://bimbinyoga.blogspot.com/
Blog Yoga & salute e http://yogaesalute.blogspot.com/
Blog varie news : http://caleidoscoppiooo.blogspot.com/
Canale video Yoga e affini http://www.youtube.com/user/onlyyoga
Canale video news http://www.youtube.com/user/caleidoscoppio2
Canale video Ribelliamoci ora http://www.youtube.com/user/ribelliamociora

martedì 25 maggio 2010

LO SCANDALO DEGLI PSICOFARMACI SOMMINISTRATI AI BAMBINI E LA TRUFFA ADD /ADHD

La ADD (Attention Deficit Disorder) e la ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder) sono 2 presunte malattie, identificate dalla comunità psichiatrica, caratterizzate da deficit di attenzione (ADD) e da iperattività e deficit di attenzione (ADHD).
Il National Collaborating Centre for Mental Health ha definito l'iperattività e la disattenzione "MALATTIE".. ciò che mio padre e mia madre o le mie maestre curavano con un richiamo o un bel ceffone quando proprio esageravo, stimolando la mia attenzione ma lasciando i miei neuroni sani e salvi, adesso si cura chimicamente!
In America (qui in Europa non ancora, ma non crediate che duri ancora per molto), se un maestro dice al genitore che "suo figlio è iperattivo, è MALATO di ADHD e deve farlo curare da uno specialista", il genitore che non ottempera a questo chiamiamolo benevolmente "consiglio", è passibile di denuncia.
E' divertente notare, come quelli che si definiscono MEDICI, pretendano che un bambino iperattivo non curato con psicofarmaci, possieda funzioni psichiche poco o per niente accettabili, tanto da ritenere che debbano essere modificate chimicamente, tramite la somministrazione di psicofarmaci quali Ritalin, Zoloft, Paxil o Valium (ma anche decine di altri tipi) , mentre lo stesso bambino, opportunamente imbottito di queste vere e proprie DROGHE SINTETICHE, dovrebbe essere più attento a scuola, comprendere molto meglio ciò che gli viene insegnato e avere anche un comportamento più accettabile.
Come possiamo notare purtroppo, la realtà è ben diversa da quella che ci viene propinata dalle fonti ufficiali..
al punto che la somministrazione di questi psicofarmaci nei bambini, provoca queste situazioni che possiamo "apprezzare" in questo video.. oppure dei veri e propri tossicodipendenti che nella vita faranno di tutto, pur di avere a disposizione la loro droga.


sabato 24 aprile 2010

LATTE MATERNO E LATTE COMMERCIALE

La competenza e l’autorevolezza di Lorenzo Acerra per quanto riguarda gli studi di medicina naturale sono indiscusse e questo libro ne è una prova: unico nel suo genere, "Il mal di latte" rappresenta una guida essenziale per tutte quelle persone che soffrono di intolleranze e allergie al latte.

La letteratura scientifica che riguarda questi disturbi è ormai ricca: da tempo sono ben conosciuti gli effetti dannosi che il latte pastorizzato e i suoi derivati possono provocare alla salute e in particolare a neonati, bambini, anziani, persone sensibili e immunodepresse o di debole costituzione.
Mai fino ad ora però era stato elaborato e sistematizzato, ad uso del lettore non esperto, un numero così alto di prove a dimostrazione dell’esistenza del mal di latte.

Attraverso la propria vicenda e quella di molte altre persone, tra cui anche numerosi personaggi famosi, l’autore di due bestseller come Denti Tossici e Magnesio, affronta con competenza e puntualità scientifica, uno dei temi più attuali della medicina naturale.

In questo prezioso manuale l’autore raccoglie e cataloga, a seconda della patologia, centinaia di studi della medicina ufficiale in cui si dimostra come gli elementi contenuti nel latte lavorato dall’industria alimentare (fenilalanina, tirosina, fosfati, ADH, IGF-I ecc.) possono essere collegati all’insorgere di diabete, problemi di permeabilità intestinale, allergie, otiti, tonsilliti, coliche, sinusiti, orticarie, disturbi al sistema vascolare, osteoporosi, disturbi ormonali, e di altre conseguenze a lungo termine come l´aterosclerosi, la crescita accelerata ma dilatata degli organi e la resistenza insulinica.

Oltre alla descrizione dettagliata dei meccanismi attraverso cui il latte agisce in modo negativo sull’organismo, il libro contiene un’intera sezione dedicata ai test allergici e di intolleranza, compilata alla luce delle più aggiornate ricerche scientifiche, e una ricca selezione di ricette alternative a base di latte di mandorle, di cocco e di riso e latti vegetali.

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_mal_di_latte.php

Vi proponiamo uno stralcio dell'intervista a Lorenzo Acerra, autore del recentissimo Il mal di latte, apparsa sul Consapevole 17 ottobre/dicembre 2008. Acerra mette in evidenza i tanti disturbi causati dal latte di mucca - diabete, problemi di permeabilità intestinale, allergie, otiti, tonsilliti, coliche, sinusiti, orticarie, disturbi al sistema vascolare, osteoporosi, disturbi ormonali - e rileva come questi siano soprattutto dovuti al metodo di pastorizzazione del latte. Per cui il latte crudo - della cui pericolosità si sente tanto parlare in questi giorni - si rivela una possibile e valida altenativa per tutti coloro che risultano essere sensibili al consumo del comune latte pastorizzato.

Macro Edizioni ha spesso pubblicato libri con la dichiarata intenzione di far emergere nuove conoscenze in vari ambiti del sapere. Ebbene, questa volontà è ribadita con un libro di prossima uscita: Il mal di latte. L’autore, Lorenzo Acerra – laurea in chimica, topo di biblioteca – si è fatto conoscere e apprezzare sia da persone con malattie croniche degenerative, che da medici e dentisti, per lo spessore tecnico dei dati e delle argomentazioni salutistiche riportate in alcuni suoi libri come Magnesio e Denti Tossici 2.
I rischi connessi al consumo di latte commerciale e dei suoi derivati per la salute di bambini, anziani, persone sensibili e immunodepresse o di debole costituzione, sono ormai noti.
Il nuovo libro di Acerra ha il merito di elaborare e sistematizzare un numero davvero consistente di prove scientifiche a dimostrazione degli enormi danni provocati alla salute dell’uomo da questi alimenti. In questo prezioso manuale l’autore ha raccolto e catalogato, a seconda della patologia, centinaia di studi della medicina ufficiale che dimostrano come gli elementi contenuti nel latte commerciale (fenilalanina, tirosina, fosfati, ADH, IGF-I) possano essere collegati all’insorgere di numerose patologie come diabete, problemi di permeabilità intestinale, allergie, otiti, tonsilliti, coliche, sinusiti, orticarie, disturbi al sistema vascolare, osteoporosi, disturbi ormonali, oltre a conseguenze a lungo termine come l’aterosclerosi, la crescita accelerata ma dilatata degli organi e la resistenza insulinica. Il volume contiene la descrizione dettagliata dei meccanismi attraverso cui il latte agisce in modo negativo sull’organismo umano, insieme a un’importante sezione dedicata ai test allergici e di intolleranza, compilata alla luce delle più aggiornate ricerche scientifiche.
Abbiamo intervistato Acerra per conoscere le motivazioni che l’hanno portato alla stesura del testo, i motivi che spingono la medicina ufficiale e non riconoscere la pericolosità del latte di mucca e per carpire i segreti di un’alimentazione sana e corretta.

Mi dicevi che con il libro che sta per uscire, Il mal di latte, vuoi dare la possibilità alla cosiddetta “civiltà del latte” di mettersi per un momento davanti allo specchio, perché la soluzione alle brutture e alle storture, in ogni campo, è la consapevolezza…
Molti saggi del passato hanno descritto il problema della consapevolezza. È bello, perché in sostanza alla fine dicono che non si può prendersela con un fiore perché ha una minore consapevolezza. Non c`è niente di sbagliato in nessuna persona e in nessuna realtà, se non una consapevolezza molto, molto distorta. Una dozzina di anni fa rimasi folgorato dalla lettura di un volume splendido in cui veniva spiegato come il corso degli eventi e le vicende umane erano stati cambiati dalla produzione e dal consumo di zucchero raffinato. Mi riferisco a Sugar blues di W. Dufty. Ho sognato allora di poter scrivere io, un giorno, un libro dello stesso spessore ed utilità.

Nel libro ricordi che scientificamente è possibile affermare tutto e il contrario di tutto, ma sveli dati e meccanismi sull'intolleranza al latte che sono davvero convincenti e nuovi.
Ho trovato per la prima volta sul tema una visione completa, semplice da spiegare, ma allo stesso tempo con un’adeguata rassegna scientifica a sostegno. Come hai messo insieme tutto quello che compare nel testo?

Nel corso di molti anni la mia curiosità mi ha portato ad essere accolto, nel vero senso della parola, in casa di personaggi di uno spessore indicibile, e man mano crescente. Qualcuno di questi incontri è menzionato nel libro. La curiosità non viene coronata mai per caso, dice Paulo Coelho. Chiunque avesse spaziato, come è capitato a me, in così tanti campi del sapere, avrebbe infine potuto produrre la stessa opera.

Il latte crudo e i prodotti artigianali del latte di capra non li hai messi nello stesso paniere del latte pastorizzato e affini.
No, è vero. Il succo del discorso è la distorsione che il prodotto latte subisce con la pastorizzazione, con l’omogeneizzazione, gli effetti su individui con mucosa intestinale permeabile, gli effetti della indiscriminata, massiccia, introduzione infantile ai prodotti industriali del latte. La sola procedura di omogeneizzazione fa sì che la sensibilizzazione al latte e alle sue proteine aumenti di 20 volte. Certo, anche un alimento mediocre può non portare a patologie. Ma quando andrete dall’omeopata, egli avrà presente che l’organismo deve essere meno ostacolato e congestionato da detriti e muco (e quindi sospendere i caseari) se si vuole veramente che tutta la sua procedura di mobilizzazione ed escrezione di sostanze tossiche abbia successo.
Leggi l'intervista completa sul Consapevole 17 ottobre/dicembre 2008!

Sei interessato ad approfondire il tema del latte crudo? Leggi l'articolo di Monica Di Bari Latte crudo alla spina!